Conservazione Biodiversita’
L’attività di individuazione, recupero, conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale è svolta dai tecnici dell’Ufficio Ricerca e Sperimentazione dell’ARSARP (prima ERSAM) da oltre quindici anni. Attualmente nei locali del laboratorio è conservato il germoplasma delle specie cerealicole (frumento duro, frumento tenero, farro, mais) recuperato dai tecnici con indagini sull’intero territorio regionale.Per quanto attiene all’attività di campo, anche nell’annata 2005-06, sono stati realizzati presso gli “agricoltori custodi” dell’Alto e Medio Molise, nell’ambito del progetto “Salvaguardia e conservazione delle specie cerealicole”, i campi di conservazione e moltiplicazione on farm e/o in situ delle popolazioni di farro e di altri cereali. E’ stato inoltre impiantato un campo di moltiplicazione dei mais locali. Sono stati effettuati tutti i rilievi di rito e i controlli alla raccolta ed è stato acquisito una parte di prodotto che viene utilizzato per le prove di trasformazione e caratterizzazione qualitativa.
E’ stato anche realizzato, in agro del comune di Matrice, il miglioramento genetico delle diverse popolazioni di farro molisane. Sono state impiantate le file/spiga per genotipi di farro autunnale e primaverile, nonchè la moltiplicazione delle masse di DMC, DMC 6+8 e DMC 7+8, e la conservazione del dicocco Capracotta e dicoccco Cercemaggiore, nonchè delle farrette 1, 2 e 3.
I tecnici hanno partecipato ai gruppi di lavoro nell’ambito del progetto nazionale Biodiversità, coordinato del Ministero, e alla rete nazionale dell’IPGRI per l’individuazione delle specie neglette presenti nelle varie regioni e suscettibili di utilizzazione nell’alimentazione umana.
Il progetto interregionale di innovazione e ricerca a supporto del Piano Sementiero prevede la partecipazione dell’ex ARSIAM, oggi ARSARP, al Comitato Scientifico per l’individuazione della ricerca, per l’affidamento delle attività nonchè per la verifica dei risultati. Pertanto l’ARSARP partecipa (funzionario designato dr. agr. M. Colonna) al Comitato del progetto che vede l’Umbria la regione capofila, designata dal MIPAF. Il progetto iniziato nel 2004 si svolge sull’intero territorio nazionale dando concretezza alle esigenze e alle manifestazioni di interesse di ogni singola regione. Da parte di ogni regione (fanno parte del Comitato n.16 regioni italiane) sono stati individuati i fabbisogni di ricerca per le varie sementi. A seguito di una specifica indagine sull’intero territorio molisano, è stato predisposto un documento contenete le necessità di sperimentazione per il Molise. L’elaborato è stato presentato nelle riunioni, discusso con le altre regioni e inserito nei bandi. L’attività da realizzare nelle diverse regioni italiane è stata affidata per una parte generale all’
Il progetto è articolato in due azioni e precisamente 1) Proposta di riconoscimento del marchio comunitario per il farro dicocco Molise e 2) Caratterizzazione chimico-nutrizionale e valutazione dell’attitudine alla trasformazione di ecotipi locali di frumenti tetraploidi e esaploidi. L’attività programmata è consequenziale a quanto già realizzato dall’ARSARP, già ERSAM, negli anni passati e prevede il supporto dell’Università degli Studi del Molise e in particolare del Dipartimento STAAM. Sono state realizzate le indagini e la ricerca dei materiali per predisporre tutta la documentazione necessaria per la richiesta del marchio DOP per il “farro molise” al MIPAF. E’ stato redatto il disciplinare di produzione per il farro, nonchè la relazione storica e la relazione tecnica di accompagnamento.
L’ARSARP, oggi ARSIAM, ha partecipato, come negli anni passati, alla rete nazionale di sperimentazione sui cereali coordinata dal CRA – Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura del MIPAF. Sono stati pertanto realizzati i campi sperimentali di confronto varietale sul frumento duro (n.25 varietà x 3 ripetizioni), frumento tenero (n.30 varietà x 3 ripetizioni), orzo da zootecnia (n.26 varietà x 4 ripetizioni), orzo da malto (n.14 varietà x 4 ripetizioni), avena (n.18 varietà x 3 ripetizioni) per verificarne l’adattabilità delle diverse specie alle condizioni pedoclimatiche del Molise. Le prove sono state realizzate, previo stipula di una apposita convenzione con la Sezione Operativa dell’ISC di Foggia, nel Basso Molise (azienda dell’Istituto Tecnico Agrario a Larino) e nel Molise Centrale (azienda agricola della sig.ra Colonna Lucia a Matrice) e sono state visionate durante l’anno da agricoltori, studenti e tecnici del settore. Inoltre ai due campi sperimentali, nella fase della spigatura/maturazione, sono state organizzate, in collaborazione con i tecnici dell’ISC di Foggia, diverse visite guidate nei giorni 30 maggio 2006 a Larino e 17 e 24 maggio 2006, e successivamente il 9 giugno 2006, a Matrice. I risultati ottenuti nel Molise sono stati elaborati insieme alle altre regioni e sono stati pubblicati sull’Informatore Agrario negli speciali nn. 32/2006 (orzo), 33/2006 (frumento tenero) e 35/2006 (frumento duro). Inoltre sul n.32 della citata rivista, a pag. 45-46, è stato pubblicato, a firma di M. Colonna, un articolo relativo alla coltivazione e all’utilizzazione dell’orzo nella regione Molise. I risultati della sperimentazione varietale, come negli anni precedenti, sono stati posti, in tempo reale, sui siti INTERNET del CRA -ISC e in quello dell’ARSARP. E’ in fase di preparazione un opuscolo divulgativo che raccoglie i dati della sperimentazione cerealicola realizzata nella regione Molise negli ultimi anni. Inoltre a Roma il 6 giugno, c/o l’Università La Sapienza, sono stati presentati i risultati finali del progetto sugli “alimenti funzionali a base di cereali” (alcune varietà studiate sono di provenienza molisana).