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Piccoli vivaisti crescono : l’Outdoor Education unisce scuola, natura e territorio molisano

Nell’ambito del progetto scolastico di Outdoor Education, promosso dall’Istituto Omnicomprensivo Statale “Lombardo Radice – Amatuzio – Pallotta” di Bojano, gli alunni delle classi seconde della scuola primaria hanno vissuto una giornata memorabile. Un’esperienza interamente dedicata alla didattica all’aperto, all’esplorazione consapevole e alla nascita di un profondo rispetto verso l’ecosistema locale.

Ospiti dell’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Molise, i piccoli studenti sono stati accolti presso il Vivaio “Selva del Campo” di Campochiaro e guidati dai tecnici e vivaisti esperti dell’Arsarp (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Rurale e della Pesca) che gestisce i Vivai regionali del Molise. Insieme hanno intrapreso un viaggio affascinante alla scoperta del ciclo della vita, osservando da vicino il miracolo biologico di un piccolo seme capace di germogliare e trasformarsi, nel tempo, in un albero maestoso.

Vestiti i panni di “vivaisti per un giorno”, i bambini hanno dimostrato come la curiosità e le nozioni apprese in aula, grazie alla costante dedizione del corpo docente, possano tradursi in gesti pratici, fluidi e concreti. Si è trattato di un’esperienza dall’altissimo valore formativo e civico, capace di coniugare la teoria dei banchi di scuola con l’emozione autentica della custodia del verde.

Il laboratorio didattico: dalla microscopia alla simbiosi della terra

Le attività sono entrate nel vivo all’interno del laboratorio di ricerca per la tartuficoltura, un’eccellenza scientifica esclusiva del nostro territorio. Qui, i giovanissimi ricercatori si sono cimentati nell’analisi delle radici attraverso l’uso dei microscopi, studiando da vicino la complessa struttura della micorriza.

Compreso il delicato legame simbiotico che permette la nascita del prezioso fungo ipogeo, la teoria ha lasciato spazio alla meraviglia dell’azione pratica. Una vera e propria caccia al tesoro condotta insieme a un partner d’eccezione: la piccola Manuè, un esemplare di cane Lagotto Romagnolo specializzato nella ricerca. Con il suo fiuto infallibile, il cane ha entusiasmato i piccoli tartuficoltori, portando alla luce diversi esemplari nascosti nel sottosuolo.

Il percorso didattico è proseguito all’interno delle serre regionali. Muovendosi tra i filari delle giovani piante in crescita, gli alunni hanno compreso l’importanza della cura costante: dalla semina dei bulbi fino alla precisione dei sistemi di irrigazione, toccando con mano la responsabilità che richiede la tutela della biodiversità.

L’ ultimo momento della visita, quello più suggestivo, è  avvenuto nel cuore del bosco. In questo scenario, alunni e insegnanti, sempre accompagnati dagli esperti dell’Arsarp, hanno intrapreso una passeggiata sensoriale mirata a riscoprire la pedagogia del silenzio, la conoscenza delle tipologie di alberi nonché delle foglie, ognuna diversa fra loro.

La giornata si è conclusa con un bilancio estremamente positivo: adulti e bambini hanno acquisito piena consapevolezza della straordinaria biodiversità del patrimonio regionale. L’esperienza ha riaffermato un principio fondamentale: il futuro di un pianeta più sostenibile risiede nell’impegno collettivo e, soprattutto, nella sensibilità delle nuove generazioni.