Erbacee

Arboree

TINTILIA

Accessione: 39

Codice scheda: CB_0 _63_039_07

Famiglia: Vitaceae

Genere: Vitis

Specie: Vitis vinifera L.

Diffusione e mercato: Presenza sul territorio: in regione sono presenti in coltura specializzata circa 50 ha di Tintilia (20 ha sono giovani impianti) Diffusione sul mercato: il vino Molise Tintilia Doc viene prodotto da diverse cantine regionali e, considerando anche le quantità non eccessive immesse sul mercato, ha buona diffusione.

Caratteri botanici e biologici: Ceppo: il vitigno appartiene al gruppo ampelografico cosiddetto "delle uve Tintorie" (varietà-popolazione con bacca a succo colorato). La foglia è media, tri-pentalobata, il grappolo è medio - piccolo, cilindrico o leggermente piramidale, frequentemente alato, da spargolo a semispargolo, con frequente cascola di frutticini appena formati e con conseguente acinellatura verde. L’acino è medio - piccolo, sferico, pruinoso, con buccia spessa di color blu scuro. Epoca di fioritura: fine maggio prima decade di giugno Epoca di maturazione: III epoca Produttività: A causa delle caratteristiche dei grappoli, medio – piccoli, spargoli e con acini piccoli, le rese ad ettaro sono piuttosto basse, in media dai 60 agli 80 qli/ha. Rese in mosto molto basse Caratteristiche del frutto: -Colore della buccia: blu scuro -Acino: medio-piccolo, sferico, pruinoso, con buccia spessa di color blu scuro -Caratteristica della polpa: densa, tendente al gelatinoso -Pezzatura: il grappolo è medio – piccolo, l’acino è medio - piccolo

Esigenze pedo-climatiche: Vitigno tipico di zone di media – alta collina e dei versanti più assolati del territorio interno dove dà i migliori risultati in termini qualitativi. I terreni di coltivazione sono diversi ma in percentuale maggiore tendenzialmente argillosi e calcarei.

Principali avversità: Il vitigno è abbastanza rustico e ben acclimatato anche se presenta normalmente un'allegagione difficoltosa che si accentua in caso di cattivo andamento climatico. Può subire attacchi primaverili/estivi di oidio (Uncinula Necator) ed in annate particolarmente umide e piovose dalla peronospora (Plasmopara viticola).

Tecnica colturale: Varia in funzione dell’ ambiente pedo-climatico e dal sesto di impianto.

Raccolta, caratteristiche agronomiche, resa e utilizzazione: Vino dalla spiccata tipicità e per questo di facile riconoscibilità. Pur possedendo caratteristiche di buona alcolicità, elevata concentrazione fenolica, invidiabile freschezza (acidità), tipiche di un vino rosso di struttura, destinato ad un medio–lungo affinamento, ha nell’eleganza il suo punto di forza; non aspettiamoci quindi un vino potente dai colori intensissimi, esageratamente concentrato e dai profumi esuberanti. Più eleganza che potenza, dunque, con note speziate evidenti, di pepe e chiodi di garofano, percepibili sia all’olfatto che al retrolfatto, le quali tendono ad accentuarsi con l’affinamento del vino, sia che si operi utilizzando contenitori in acciaio che botti di legno.

Provenienza: Acquaviva Collecroce (CB)

Distribuzione sul territorio: Ferrazzano (CB)